Gli abiti femminili indossati dalle "drag queens" esagerano spesso alcune caratteristiche per ottenere effetti comici, drammatici o satirici.
Il termine non si applica alle persone transessuali che hanno effettuato il cambio di sesso, e a rigore neppure ai travestiti che si travestono per fini diversi da quello dell'intrattenimento e lo spettacolo.
In Italia il termine è spesso abbreviato in "drag" (esempio: "Ė una drag celebre"), cosa non possibile in inglese, dato che la parola "drag" usata da sola ha molti altri significati ("She's a notorious drag", in particolare, significa: "È notoriamente una scocciatrice"...).*